L’idrochinesiterapia è un’esperienza motoria globale con molteplici campi di applicazione di pertinenza riabilitativa che prevede: un reclutamento neuromuscolare, un rilassamento delle catene muscolari, lavora sulla respirazione e sulla propiocezione.
L’idrochinesi sfrutta i principi e le leggi fisiche dell’acqua in vasche idonee con temperatura adeguata (33 gradi). Queste vasche sono un setting terapeutico in cui è possibile creare o attuare un programma personalizzato, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi preposti.
Il trattamento in acqua con la presenza del fisioterapista specializzato diventa un momento in cui il paziente vive un’esperienza ed una opportunità di recupero come meno stress emotivo in tempi più rapidi.
Indicazioni terapeutiche
L’idrochinesi è indicata in numerose condizioni, sia ortopediche che neurologiche, tra cui:
Patologie della colonna vertebrale (lombalgie, cervicalgie, scoliosi)
I principali vantaggi dell’idrochinesi rispetto alla fisioterapia tradizionale includono:
Riduzione del dolore durante l’esercizio
Miglioramento della mobilità articolare
Incremento della forza muscolare in sicurezza
Miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione
Recupero più rapido del gesto motorio
Aumento della fiducia nel movimento, soprattutto nei pazienti anziani
Watsu
Tecnica di rilassamento in acqua.
Principi fisici dell’acqua applicati alla riabilitazione
I benefici dell’idrochinesi derivano principalmente da quattro proprietà fondamentali dell’ambiente acquatico:
Spinta di Archimede: riduce il peso corporeo, diminuendo lo stress su articolazioni e colonna vertebrale.
Pressione idrostatica: favorisce il ritorno venoso e riduce edemi e gonfiori.
Viscosità dell’acqua: offre una resistenza progressiva al movimento, ideale per il rinforzo muscolare controllato.
Temperatura: l’acqua calda (32–34°C) favorisce il rilassamento muscolare, riduce il dolore e migliora l’elasticità dei tessuti.
Una seduta tipica dura dai 30 ai 60 minuti e si articola in diverse fasi
Presa di confidenza con l’ambiente acquatico.
Esercizi specifici in base alla patologia (mobilizzazione, rinforzo, equilibrio, deambulazione).
Il fisioterapista monitora costantemente l’esecuzione dei movimenti e adatta l’intensità in base alla risposta del paziente.